sabato 4 agosto 2012

La mia prima pipa in ulivo (seconda parte)

Ecco le foto della pipa conclusa, come ho scritto precedentemente doveva essere una boccetta bella pienotta e dritta ma durante la lavorazione ho un po' stravolto le mie intenzioni, ho adottato delle variazioni che alla fine secondo me l'hanno resa più originale e  diversa dal solito.





L'ulivo è un legno più pesante della radica e in questa pipa tale pesantezza tende a sentirsi parecchio sopratutto per la grandezza della testa. Tempo fa realizzando una pipa, che devo ancora postare, mi capitò di notare che un bocchino molto sottile può smorzare di molto la sensazione di pesantezza di una pipa, considerando però forme non esageratamente grandi. Ho dunque tentato di utilizzare questo accorgimento sulla pipa in ulivo con buoni risultati, la pipa è pesante e questo è un dato di fatto ma la sottigliezza del bocchino rende la presa tra i denti meno stancante, si percepisce la pesantezza in modo meno accentuato, forse curvando leggermente il bocchino la cosa riuscirebbe ancora meglio. 






La venatura verticale inizialmente non mi entusiasmava ma a pipa finita non mi dispiace affatto anzi credo che ci stia molto bene con la forma definitiva.
Il legno d'ulivo è molto piacevole da lavorare, emana un buon odore, la sua grana sembra leggermente oleosa e permette una finitura rapida senza quasi bisogno di lucidatura con la carnauba.






In conclusione la realizzazione della mia prima pipa in ulivo mi ha davvero entusiasmato, lavorare con un materiale diverso dalla radica ti obbliga a prendere in considerazione aspetti nuovi e diversi, ti porta per certi aspetti a pensare diversamente e a tenere in considerazione nuove variabili che possono essere viste come degli spunti per creare qualcosa di originale e diverso dal solito.

2 commenti:

  1. Bella bella, il bocchino è veramente bello.
    L'inserto in radica è attaccato al cannello o al bocchino?

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  2. Grazie Enrico, l'inserto è attaccato al cannello!

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