martedì 11 settembre 2012

La mia prima Churchwarden

Nello scorso week end ho iniziato a realizzare la mia prima pipa churchwarden. Questo tipo di pipa la trovo di una eleganza straordinaria, mi ha sempre affascinato per la sua idea di leggerezza e spensieratezza, si dice che regali delle fumate fresche e appaganti ma gestirla in fumata non deve essere semplice. 

La pipa l'ho conclusa ieri e l'ho realizzata per uno dei miei più cari amici Francesco detto il Bira. Tra i disegni che gli avevo proposto è stato subito colpito da una forma a corno o dente che sporge in avanti,  fu amore a prima vista così senza indugi mi misi all'opera nei giorni successivi.



Il pezzo da cui sono partito presentava su di un lato dei bellissimi occhi di pernice ed era molto leggero, era il pezzo perfetto per la forma e il modello che avevo in mente.
Ho realizzato al tornio il foro del fornello e la forma del bordo, la testa avrebbe avuto, nella parte superiore, un inizio alla Dublin e poi avrebbe preso la forma ideata cioè a corno sporgente in avanti. 



Ho lavorato il tutto con disco abrasivo e carta vetrata riuscendo ad ottenere ciò che volevo con grande soddisfazione. 
Il bocchino è un preformato in ebanite che ho cercato di migliorare il più possibile adattandolo poi alla forma stabilita, inizialmente avevo intenzione di realizzarlo da una barra ma una foratura così lunga non sarei riuscito a farla con l'attrezzatura che avevo così ho usato il bocchino in ebanite. 



Ho adottato anche una colorazione che non avevo mai usato, ho dato una prima mano di colore nero che poi ho rimosso ma solo leggermente, per fare risaltare al meglio il disegno della radica poi ho dato un paio di mani di color noce scuro. 




Il risultato è stato davvero piacevole, gli occhi di pernice risaltano molto bene e il marrone le sta a pennello.
Per finire la pipa è leggerissima e molto comoda da tenere in mano o tra i denti, non ci si accorge quasi nemmeno di averla credo proprio che in futuro ne realizzerò una anche per il sottoscritto. 

venerdì 31 agosto 2012

Lovat Chimney

Ho sospeso il lavoro sulla pipa del precedente post perché l'inserto non mi convinceva quindi in seguito apporterò delle modifiche e posterò la pipa finita.

Ho realizzato la mia prima Lovat e prima Chimney, la trovo una forma molto pulita, elegante e giovane, era da un po che mi attirava l'idea di realizzarne una e infine eccola qua. 




La pipa l'ho ricavata da un pezzo di radica toscana abbastanza chiara, ho prima realizzato il fornello alto 5 cm e largo 3 (il diametro interno è di 2 cm)  poi il cannello lungo 5,5 e di sezione 1,2 mm. 





Il bocchino l'ho ricavato da una barra di metacrilato, è lungo circa 3 cm e devo dire che lo trovo davvero comodo. 




La pipa è leggera, pesa 28 grammi, la radica presenta qualche puntino infatti mi trovo indeciso sul colorarla o meno, per ora la lascio così com'è poi si vedrà!


25/09/2012
Beh alla fine mi sono deciso, non mi andava di rusticare la pipa in questione per qualche puntino così gli ho dato una colorazione molto scura creando un forte contrasto sul nocciola e nero, ora i punti nemmeno si vedono e infondo la pipa è uscita molto carina.




martedì 14 agosto 2012

Nuovo disegno nuova pipa


Qualche giorno fa ho disegnato una pipa dalla forma un po danese, la testa ricorda una delle classiche forme della Stanwell ma ho inserito un inserto in ulivo piuttosto lungo a cui andrà applicato un bocchino anche questo molto lungo. 
Il mio intento è di fare una sorta di churchwarden con innesto a flock, la radica presentava qualche difetto, qualche puntino e una piccola fessura che ho dovuto stuccare, era un peccato tentare altre vie di finissaggio poichè la fiamma segue esattamente la forma della testa. 








Adotterò una colorazione scura per mascherare un po i difettini e per creare un bel contrasto con il colore chiaro dell'inserto. 

A breve le foto della pipa conclusa!

sabato 4 agosto 2012

La mia prima pipa in ulivo (seconda parte)

Ecco le foto della pipa conclusa, come ho scritto precedentemente doveva essere una boccetta bella pienotta e dritta ma durante la lavorazione ho un po' stravolto le mie intenzioni, ho adottato delle variazioni che alla fine secondo me l'hanno resa più originale e  diversa dal solito.





L'ulivo è un legno più pesante della radica e in questa pipa tale pesantezza tende a sentirsi parecchio sopratutto per la grandezza della testa. Tempo fa realizzando una pipa, che devo ancora postare, mi capitò di notare che un bocchino molto sottile può smorzare di molto la sensazione di pesantezza di una pipa, considerando però forme non esageratamente grandi. Ho dunque tentato di utilizzare questo accorgimento sulla pipa in ulivo con buoni risultati, la pipa è pesante e questo è un dato di fatto ma la sottigliezza del bocchino rende la presa tra i denti meno stancante, si percepisce la pesantezza in modo meno accentuato, forse curvando leggermente il bocchino la cosa riuscirebbe ancora meglio. 






La venatura verticale inizialmente non mi entusiasmava ma a pipa finita non mi dispiace affatto anzi credo che ci stia molto bene con la forma definitiva.
Il legno d'ulivo è molto piacevole da lavorare, emana un buon odore, la sua grana sembra leggermente oleosa e permette una finitura rapida senza quasi bisogno di lucidatura con la carnauba.






In conclusione la realizzazione della mia prima pipa in ulivo mi ha davvero entusiasmato, lavorare con un materiale diverso dalla radica ti obbliga a prendere in considerazione aspetti nuovi e diversi, ti porta per certi aspetti a pensare diversamente e a tenere in considerazione nuove variabili che possono essere viste come degli spunti per creare qualcosa di originale e diverso dal solito.

domenica 29 luglio 2012

La mia prima pipa in ulivo

La scorsa settimana ho iniziato a realizzare la costruzione della mia prima pipa in ulivo, il pezzo che sto lavorando l'ho acquistato a cagli dal signor Manno. 
Pensavo di realizzare una billiard chubby ma poi l'ispirazione ha preso il sopravvento ed è nata una boccetta molto simpatica e dalla forma piuttosto particolare, ho rastremato il cannello e inserito un inserto in radica, il bocchino, fatto interamente da me, l'ho studiato per bene cercando di non appesantire la parte cannello bocchino restando in armonia con la testa. 




Lavorando questo legno si è sprigionato un intenso profumo acerbo di oliva molto particolare e piacevole che mi ha sorpreso e mi ha fatto pensare al sapore che deve avere in fumata.
Penso stia uscendo un bel lavoro a breve posterò le foto della pipa finita!

giovedì 19 luglio 2012

Restyling pipe

Vi ricordate la prima pipa che postai? Era il 2 Settembre 2011 era la mia prima pipa realizzata in radica... e che radica!


Qualche giorno fa ho deciso di darle una veste nuova o meglio dargli un bel bocchino nuovo perché quello che c'era prima era tutt'altro che armonioso e proporzionato rispetto alla testa  sulla quale era stato montato.


Il restyling è consistito nella modifica del cannello che ho leggermente accorciato e reso a sezione cilindrica e nel cambio del bocchino. Ho lavorato il nuovo bocchino partendo da una barra di metacrilato nero (proprio una di quelle regalatemi dal carissimo Angelo Fassi), l'ho forata adattata al cannello e gli ho dato la forma del bocchino cercando di renderlo il più comodo possibile.






Ora la mia prima pipa ha una veste nuova e proporzionata alla sua forma e dimensione, ovviamente la testa l'ho voluta modificare il minimo indispensabile altrimenti avrei stravolto troppo il tutto. Se ora fumava bene ora fuma ancora meglio, è più bilanciata e piacevole da vedere e tenere in mano o tra i denti!

domenica 1 luglio 2012

Dublin free hand (seconda parte)

Ecco la seconda e definitiva parte sulla realizzazione della Dublin free hand: 
La pipa è stata ricavata da una placchetta di radica molto chiara, fiammata e leggera. Il foro del fornello e il cannello, con relativo inserto, sono stati realizzati al tornio mentre la testa è stata lavorata direttamente a mano libera su disco abrasivo. Avendo un fornello molto capiente ho voluto sfruttare bene la radica lasciando delle pareti abbastanza spesse, sia perché  in fumata la pipa non scaldi troppo sia per una questione di proporzioni e armonia con le dimensioni del fornello. 



L'inserto è stato realizzato in legno di ebano portatomi qualche tempo fa direttamente dalla Tanzania, è stato tornito nelle giuste misure e incollato al cannello. Tra inserto e cannello però ho inserito un anellino in metacrilato per dare maggiore resistenza al tutto ma soprattutto per evitare che nella fase di colorazione della testa l'inserto vada a colorarsi perdendo il  bellissimo colore naturale che lo caratterizza. 

Il bocchino l'ho realizzato interamente da me, l'ho ricavato da una barra di metacrilato nero regalatami a Cagli, durante la Festa della Pipa, dal gentilissimo pipemaker Angelo Fassi che ringrazio di cuore per i suoi consigli e per la sua disponibilità. Una volta forata la barra (fase difficile e da non sattovalutare) ho tornito il perno e la parte decorata dopo di ché ho lavorato con le lime la parte finale e il dente del bocchino tenendo delle misure ben precise per garantire la giusta comodità. 


Per la colorazione della testa ho usato 3 colori mescolandoli tra loro in percentuali diverse, ne è uscito un rosso molto acceso e contrastato che esalta bene la fiamma della testa accostandosi molto bene al colore dell'inserto. 



La meccanica della pipa è realizzata in modo perfetto, le forature sono centrate e della giusta misura, non ci sono "vuoti" che formano camere di condensazione tra il perno del bocchino e il foro del cannello.



In definitiva, secondo il mio modesto parere, è nata una pipa originale nella forma e nella colorazione, ben proporzionata e costruita, leggera e bilanciata, c'è solo da sperare che fumi in modo eccellente!



Alla prossima... sto preparando una billiard chubby in olivo molto interessante, novità a breve!