lunedì 19 maggio 2014

Da quel di Cagli

La festa della pipa di Cagli di quest'anno è stata, come immaginavo, una magnifica esperienza. I riscontri positivi e gli apprezzamenti sono stati oltre le mie aspettative. 
Ho sentito pareri discordanti sull'andamento positivo o negativo dell'evento, molti notavano la poca affluenza di appassionati altri la mancanza di alcuni grandi artigiani. Io trovo che sia stato un evento ben organizzato e ben riuscito, essendo comunque un mondo di nicchia quello della pipa credo proprio non ci si possa lamentare, forse le previsioni del tempo hanno un po ingannato chi era indeciso a partecipare ma non è caduta una sola goccia e il tempo è stato sempre magnifico. 
Ho conosciuto persone straordinarie, nuovi amici, grandi artigiani, persone gentili e disponibili. Da Cagli si torna sempre con qualcosa di positivo, è incredibile che un oggetto come la pipa possa creare legami ed emozioni così forti, genuini, momenti di gioiosa spensieratezza in cui ti rendi conto di stare davvero bene, momenti che vorresti non finissero mai.

Ho pensato di pubblicare le foto delle pipe che ho realizzato negli ultimi mesi e che ho portato alla festa della pipa in modo che possano essere viste anche da chi non è riuscito a partecipare!
Eccole di seguito, ne ho portate 25 queste sono alcune, quelle che non avevo ancora postato sul blog.













































Se nei prossimi anni sarete indecisi sull'andare o no a Cagli andateci, sono certo che non ve ne pentirete!

lunedì 14 aprile 2014

Riflessioni di un aspirante pipemaker

In questi ultimi mesi sto realizzando molte pipe, sto lavorando per la Festa della Pipa di Cagli http://www.festadellapipa.com/ prevista per il 17-18 Maggio 2014 alla quale parteciperò per la prima volta come espositore. 
Ho pensato che sia arrivato il momento di mettersi in gioco un po più seriamente, dopotutto gli apprezzamenti sono davvero molti e ciò non fa che aumentare la mia frenetica e instancabile voglia di pensare disegnare e realizzare pipe.

Vi presento alcune delle pipe realizzate ultimamente, la prima è una Aero-rhodesian molto short e quindi con una camera più piccola rispetto al solito. La finitura è simil tanschell con bocchino in cumberland rosso tagliato ovviamente a mano. La pipa è davvero molto leggera, ho notato, realizzandola, che la testa si presta bene ad un cannello molto corto e a flock, sopratutto nella versione calabash.






Questa pipa non è stata affatto semplice da realizzare, sia per la realizzazione del cannello in bamboo, sia per il fatto di riuscire a trovare il giusto bilanciamento dei pesi in modo che la pipa potesse stare in piedi da sola. La testa è leggermente sabbiata e lasciata al naturale in modo da vederne il progressivo imbrunimento, è stata la prima volta che l'ho utilizzato  il bocchino in cumberland verde, è davvero un materiale splendido.






La pipa seguente è nata da un momento di estro creativo molto danish, la testa infatti è tipicamente danese, una free form sinuosa ed elegante, con inserto in ulivo e bocchino a flock in metacrilato nero. Ho dovuto sabbiare la pipa a causa di qualche piccolo difettino, ne è però uscito un bel crossgrain contrastato e deciso che ne esalta bene la forma piena e rotonda.






Questa pipa è stata realizzata partendo dal modello di una savinelli autograph vista in un vecchio catalogo. La pipa è stata realizzata completamente a mano su disco, la difficoltà di realizzazione è stata notevole ma l'esperienza mi ha fatto fare pratica, è stata una bella sfida. La finitura è liscia e naturale, il bocchino è in cumberland verde tagliato rigorosamente a mano, la pipa è bilanciata e molto originale, reinterpretare delle forme così interessanti è sempre un piacere.








Questa pipa l'ho realizzata in modo un po improvviso, mi ha fatto molto piacere realizzarla anche perché era per una buona causa. La pipa è una lovat leggermente canted, sabbiata rossa con bocchino in cumberland verde. La forma è elegante e pulita, il ring grain è molto regolare e ben centrato inoltre trovo si accompagni molto bene al verde scuro del cumberland.





Piccola riflessione...
Come ormai tutti possono notare il web è una finestra costantemente aperta sul mondo della pipa, personalmente seguo quotidianamente le novità dei negozi, leggo, studio e ammiro gli artigiani e le aziende che hanno fatto la storia della pipa, vengo a conoscenza dei nuovi artigiani emergenti, ascolto le necessità e i capricci dei fumatori e degli appassionati. 
Tutto ciò non fa che suscitare continuamente in me un così grande numero di spunti e idee che difficilmente riesco a gestire, a valutare e classificare. Chi mi conosce bene sa che sono una delle persone più indecise sulla faccia della terra non tanto perché io non sappia ciò che sto facendo ma perché ho il maniacale bisogno che ogni cosa di mio interesse debba essere tecnicamente, esteticamente, funzionalmente ed emotivamente corretta e precisa. 
A causa di tutto ciò mi capita spesso di saltare da precise convinzioni ad altre, completamente opposte, questo però è per me un processo indispensabile che mi serve a valutare in modo completo ogni aspetto del lavoro che vado a svolgere.

Nelle ultime settimane mi sono reso conto che mi sto sempre più dirigendo verso la realizzazione di shape classici, i nobili e rigorosi modelli inglesi attirano sempre di più la mia curiosità. Ammiro il loro enorme senso di completezza fondato sui principi di funzionalità, rigore tecnico, formale ed estetico, concetti che non stancano mai, non passano mai di moda e continuano ad affascinare ogni fumatore di pipa che riesce a coglierne il giusto valore.
Prossimamente potrete vederne i risultati!


venerdì 7 febbraio 2014

Nuovi shapes e nuove esperienze!

Negli ultimi tempi ho realizzato diverse pipe, anche molto diverse tra loro sia per lo shape che per il materiale. Con la pratica noto che mi sto velocizzando, sono riuscito finalmente ad ampliare un po la mia attrezzatura con un trapano a colonna ed una sega a nastro, ora potrò realizzare anche shape più estremi cosa che con il mio piccolo tornio prima non riuscivo a fare, tra un po di tempo spero di postare qualcosa di entusiasmante.

Le pipe che mostro di seguito sono state realizzate tra l'inizio di dicembre e la fine di gennaio.
Per cominciare vorrei mostrarvi una rhodesian dalla testa molto daneseggiante, con inserto in bosso (del mio giardino) e bocchino con innesto a flock in metacrilato. La testa si stringe molto fino a finire quasi a punta, nonostante questa rastrematura un po estrema sono riuscito a mantenere le pareti di uno spessore accettabile. La radica è molto bella, la pipa presenta una bella fiamma centrata che corre attorno a tutta la superficie. Credo anche sia la prima rhodesian che ho provato a realizzare, non è uno shape semplice da gestire, la svasatura superiore deve avere una certo angolo e un certo sviluppo, deve essere proporzionata all'altezza dell'intera testa altrimenti nel suo insieme non funziona e si fatica a identificarla come rhodesian.




La seconda pipa è uno shape che ho già realizzato e ho postato nel precedente post, si tratta di una billiard panel canted chimney questa volta però sabbiata.  La pipa ha le stesse dimensioni della precedente, ha dei bei anelli di accrescimento verticali a dei bei occhietti di pernice sulle pareti laterali. Il bocchino è in cumberland, ho optato per una colorazione simil Thanshell  ma più carica, per avere nell'insieme una colorazione piacevole. 
Quando do una certa colorazione alla pipa penso sempre anche al dopo cioè al colore e all'imbrunimento che prenderà con il corso delle fumate e del tempo, in questo caso quindi trovo ancora più azzeccato l'accoppiamento tra cumberland e color "Tanshell".





La seguente pipa è stato un bell'esperimento, una poker molto Japanstyle con cannello in bosso e bocchino in metacrilato. Non avevo mai realizzato una poker dal fornello cilindrico prima d'ora, sembra facile da realizzare, inizialmente pensai: basta mettere il pezzo al tornio, tornire parte superiore ed inferiore dello stesso diametro e il gioco è fatto!... a dire la verità non è proprio così semplice perché una volta tornite la parte superiore ed inferiore si deve realizzare il raccordo cannello-testa ed è qui che arriva il bello. Questo punto è davvero delicatissimo, se si toglie solo un pochino di materiale di troppo l'occhio nell'insieme lo cogli all'istante, non devono esserci errori di nessun tipo, la verticalità e il parallelismo delle linee di questo shape lo vietano. Ho adottato una colorazione di contrasto color palissandro molto violacea, è intrigante e originale. La venatura è molto interessante, la fiamma è orizzontale e centrata sulla parte frontale e posteriore, gli occhi di pernice ai lati.





Questa pipa è stata davvero una piacevole realizzazione, si tratta di una bent billiard Maigret la pipa del celebre commissario. La testa è realizzata in corbezzolo sabbiato, il bocchino in cumberland, anche in questo caso ho adottato l'accoppiata color Thanshell/color cumberland. La realizzazione è stata piacevole e studiata, per ottenere l'effetto chubby si devono mantenere delle misure precise, delle curve nette e decise, il corbezzolo essendo più morbido della radica si lavora in modo piacevole e meno faticoso è infatti adattissimo alla sabbiatura che ne demarca la venatura in modo preciso e marcato. Tenerla tra le mani è molto confortevole perché  è piuttosto grande e ruvida, la vedo una pipa perfetta per i tabacchi naturali come... il Semois!





Ecco queste sono alcune delle pipe che ho realizzato recentemente,  ne avrei altre da postare ma le inserirò nel blog tra qualche tempo, nel frattempo buone fumate a tutti!

giovedì 19 dicembre 2013

Nuova finitura e nuove pipe

Vorrei cominciare questo post ringraziando una persona molto particolare poiché è anche grazie a lui se ho potuto realizzare parte di quanto segue. Sto ringraziando l'artigiano Angelo Fassi (http://www.pipefassi.com/) che mi ha donato la sua vecchia sabbiatrice, sono stato davvero contentissimo di questo suo gesto e non finirò mai di ringraziarlo. Il mondo della pipa è bello anche per questo: ci sono persone fantastiche con la tua stessa passione, che condividono le tue stesse difficoltà, le tue stesse soddisfazioni, che si confrontano senza arroganza, che portano avanti con dedizione le proprie idee e se possono ti aiutano a fare un passo avanti per migliorarti, per questo sono onorato di far parte di questo mondo.

In questi due mesi ho realizzato diverse pipe, la prima è stata una Billiard Panel Chimney Canted in radica toscana e bocchino in Cumberland, è stata frutto di una precisa e studiata collaborazione con Giacomo Todesco ora possessore della suddetta. Realizzare questa pipa è stato un bell'esperimento perché di pipe del genere in giro non se ne vedono e realizzandola mi sono reso conto del perché. La difficoltà nel realizzare questo tipo di pipa è stato nel bilanciare le tre componenti che la contraddistinguono ovvero panel, chimney e canted cercando comunque di renderla proporzionata e visivamente bilanciata. La pipa è venuta davvero molto bene, ha già riscosso molti apprezzamenti quindi mi sento di dire che l'esperimento ha avuto successo.



La seconda pipa è stata una Billiard Brucianaso Canted in radica toscana e bocchino in ebanite, anche realizzare questa pipa è stata un bell'esercizio. Tecnicamente è uguale alle altre calabash che ho realizzato tranne che per l'inserimento di un anello in metacrilato tra cannello e inserto che ho aggiunto per rendere più sicuro l'innesto del bocchino. La pipa è piuttosto piccola, è molto leggera. Cannello e fornello hanno la stessa proporzione, è stato un gioco di volumi interessante e curioso,  l'inserto è in corno di cervo io lo trovo bellissimo sembra avorio. 





La terza pipa ma non meno importante delle prime due è stata la prima pipa che ho sabbiato personalmente, si tratta di una Tulip Bamboo in radica toscana, bamboo nero cinese e bocchino in metacrilato. Questa pipa è venuta da se non l'ho nemmeno disegnata, ha una linea molto elegante e naturale. La sabbiatura è venuta piuttosto bene, gli anelli di accrescimento risaltano vigorosi, disegnano la superficie in modo ruvido e un po disordinato. Ho adottato una colorazione rossastra color del vino poiché trovo si sposi perfettamente con il castano scuro del bamboo cinese. Una pipa da ricordare questa.





La quarta pipa è una Dublin Skater Canted in ulivo sabbiato con bocchino in cumberland. Questa è stata seconda pipa che ho sabbiato, l'ulivo in questa finitura è davvero bellissimo sia alla vista che al tatto. Trovo che le forme skater+dublin stiano benissimo insieme, le venature orizzontali tendono ad esaltare la forma alta e slanciata della testa, la pipa è leggera e ben bilanciata ottima per le EM corpose o per i Tabacchi Grigi.




La quinta e penultima pipa è una Liverpool Skater sabbiata in radica calabrese e bocchino in ebanite. Questa pipa mi ha fatto un po penare, è stata ricavata da un pezzo che stagionavo da più di due anni e mezzo, avevo intenzione di sabbiarla per via degli anelli di accrescimento orizzontali e ben visibili. Lavorando la pipa sono spuntati numerosi piccoli difetti sulla testa e sul cannello, la sabbiatura li ha nascosto un po ma ne ha un po spezzato il pregio. Da questa pipa ho imparato che da placche ben stagionate è molto difficile ricavare una bella sabbiatura marca e decisa, in questo caso infatti la sabbiatura è appena accennata seppur sia stata messa sotto per un ora. Nel complesso la pipa mi piace, ha una bella linea e con quel cannello  dovrà fumare bello fresco e asciutto. Ha un fornello piuttosto capiente, io la vedo perfetta per tabacchi come Semois, Caporal o Saint Claude .




La sesta e ultima pipa che vi presento è una favolosa Billiard Square Panel in radica toscana e bocchino in ebanite. Per realizzare una panel ci sono diversi modi, c'è chi parte dal tondo e poi squadra e chi come me parte da una forma squadrata e poi stonda gli spigoli. Il metodo che utilizzo trovo sia il più naturale ed efficace per ottenere una panel come si deve, crea delle tensioni che evidenziano meglio i volumi, la rendono visibilmente più equilibrata nelle proporzioni. Questa procedura è forse la più difficile e lenta da adottare ma penso valga la pena di utilizzarla perché le differenze si notano, è solo la quarta panel che realizzo ma gli apprezzamenti sono molti, credo di aver trovato il mio metodo per realizzare questo tipo di pipa ultimamente tanto amata. La pipa non presenta difetti o punti estranei, ho adottato una colorazione chiara con un contrasto molto leggero che vira leggermente al rosso-castano per far poi risaltare, con molte piacevoli fumate, il disegno della radica. 



A breve altre creazioni e altri esperimenti!